L’abbattimento della Garzaia del Crostolo Vecchio di Guastalla: un crimine contro la natura di tutti. Il mese di Maggio del 2004 segna un momento cruciale per la natura della golena guastallese e di riflesso per la popolazione faunistica dell’intera Europa. Che cos’è successo? Negli ultimi giorni di Maggio, è iniziato l’abbattimento di un pioppeto: un’operazione come tante altre in un impianto regolare, nel terreno di un proprietario privato. Che cosa aveva di speciale questo pioppeto ? Questi alberi, circa 600, ospitavano una “garzaia”, cioè un insediamento di aironi, che avevano individuato in quella sede, il punto migliore per nidificare tutti assieme. Qual è il valore di una garzaia ?
Una garzaia ha un valore inestimabile.
È il valore della vita di centinaia di animali che decidono di riprodursi in un determinato luogo, che ritengono ospitale. Nel caso della Garzaia del Crostolo Vecchio i nidi erano quasi duemila: la loro distruzione ha portato alla perdita di centinaia e centinaia di piccoli, un bene che non si compra e non si vende.
La Garzaia guastallese era tra le più grandi (forse la maggiore) d’Europa.
Perché e come nasce una garzaia?
I motivi che inducono le colonie di aironi a scegliere un luogo ed a ritornarvi tutti gli anni sono noti solo in parte. Certamente importante è la possibilità di avere a disposizione alberi sufficientemente alti e robusti da non piegarsi col vento: in questo senso i pioppi industriali rappresentano un ottima base per la nidificazione. Ma almeno altrettanto importante è la possibilità di avere l’habitat ideale per trovare cibo e materiale di costruzione per i nidi. Se i pioppeti sono numerosi e diffusi in tutta la golena del Po, non altrettanto si può dire delle condizioni ideali di “sostentamento”, che sono assolutamente rare.
Come era nata la Garzaia del Crostolo Vecchio?
La creazione nel 1991 delle aree umide del Progetto Eden, lungo l’antico alveo del Crostolo Vecchio ha rappresentato l’elemento di richiamo che ha fatto si che si insediasse il primo popolamento di aironi. Proprio in quel punto i volontari della Cooperativa Eden hanno creato e successivamente mantenuto la prima oasi naturalistica. Il primo censimento del 1995 aveva registrato 900 nidi, con la nittìcora come specie più rappresentata e la garzetta al secondo posto. Negli anni successivi la popolazione di garzette si è fatta sempre più numerosa ed all’inizio del 2004 era quella più rappresentata.
Allora, la presenza di nidi nelle piante impedisce al coltivatore la raccolta del frutto del proprio lavoro?
Assolutamente no.
Se gli alberi si trovano su terreno privato, l’agricoltore è tenuto a rispettare il momento della nidificazione e della cova. Esistono normative che tutelano le specie faunistiche rare ed in questi casi il taglio può avvenire – dietro autorizzazione dell’ufficio comunale competente – a cova ultimata, quando i piccoli sono in grado di volare e provvedere a se’ stessi.
In questo caso bastava attendere circa un mese per evitare una strage tanto crudele quanto inutile.
Dal 1995, anno del primo censimento, la garzaia si era spostata 2 volte in occasione del taglio dei pioppi. Il taglio era avvenuto nelle epoche giuste e gli aironi si erano spostati “scegliendo” sempre pioppeti adiacenti alle zone umide del Crostolo Vecchio, ed in tutti questi anni la popolazione era sempre cresciuta fino a sfiorare i 2000 nidi nel 2003.
Il taglio dei pioppi era stato autorizzato ? Assolutamente no. Il proprietario aveva fatto regolare domanda, ma questa non era ancora stata autorizzata: il taglio è avvenuto abusivamente. Si poteva evitare ? Si doveva evitare: la Garzaia del Crostolo Vecchio era un bene prezioso, non apparteneva a nessuno in particolare, ma era un patrimonio di tutta la comunità, come tale tutelato da leggi ben precise. È possibile che sia avvenuto in modo involontario ? È ammissibile che il proprietario non avesse notato quanto accadeva nel suo impianto, poiché negli ultimi anni i pioppeti non vengono coltivati e sono “lasciati a sé”.
La nidificazione in quell’impianto risaliva comunque al 2003 ed è assolutamente impossibile che chi ha effettuato l’abbattimento – senza la Autorizzazione Comunale necessaria ed in epoca vietata per quell’area – non si sia accorto del fatto che ad ogni taglio fuggivano diversi uccelli adulti da ogni pianta.
È possibile che al momento del taglio i nidi fossero vuoti? Non erano vuoti, poiché la garzaia è stata visitata quotidianamente da numerose scolaresche nei giorni prima dell’abbattimento e le scene del taglio con gli uccelli che fuggivano sono state osservate da testimoni. I piccoli morti, sono stati fotografati il giorno dopo della sospensione dell’abbattimento. Commettere un errore è possibile, ma negarlo è un’altra vergogna in più. Nulla da rimproverarsi ?L’amarezza ci porta a pensare che a forza di “fare”, ci si è preoccupati troppo poco di “fare sapere” e così possono accadere queste disgrazie. Dovremmo fare parlare più delle nostre realizzazioni e dei risultati positivi.Nel panorama ambientalistico ci sono gruppi che hanno scelto la strada delle manifestazioni pubbliche, delle feste e di “mantenere l’esistente”: molta pubblicità e poche realizzazioni: così corrono meno rischi.
La Cooperativa EDEN nasce nel 1987 con lo scopo di realizzare progetti di incentivazione e ripristino ambientale, con una particolare cura rivolta alla educazione ambientale.
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