I ragazzi di Luzzara protagonisti per l'ambiente

Grazie alla sensibilità del Comune di Luzzara parte nel 2012 il progetto già sperimentato in passato per tipologia in altre sedi ma decisamente innovativo per dimensioni e durata di sviluppo. Le classi 2a - 3a - 4a Scuole primarie Luzzara (3 Sezioni Luzzara centro 1 Sezione Villarotta) saranno infatti coinvolte nella riqualificazione di un'area golenale mediante piantumazione di varie essenze.Sia durante l'anno scolastico che in uscite programmate nell'estate,  i ragazzi si occuperanno di sorvegliare le loro piante ed aiutarle a farle crescere.La posa di una piantina è un gesto, una operazione interpretabile come strumento didattico importantissimo funzionale al conseguimento di molteplici obbiettivi.Il divertimento ludico-avventuroso rappresenta, soprattutto in questo tipo di didattica, un elemento insostituibile per darle continuità. La scelta delle essenze
 Le specie: devono essere autoctone, ben adattate ad un ambiente "selettivo" come la golena aperta, pertanto non sensibili alla sommersione. 
Occorre scegliere essenze "rustiche" poco esigenti in termini di assistenza e manutenzione (pioppo salice fusaggine).
Molto importanti le dimensioni: sono consigliabili alberi o arbusti di dimensioni modeste, (min 60 cm) per potere amplificare l'effetto crescita che il bimbo deve apprezzare, e questo è molto più evidente nel caso di piante giovani.

 
Preparazione in aula.
E' uno strumento importante di longitudinalità dell'intervento. Bisogna spiegare che cosa si andrà a fare, qualcosa della fisiologia della pianta, a che cosa servono le radici, le foglie, presentare le essenze che verranno piantate e descriverne le caratteristiche per il riconoscimento, ma soprattutto a che cosa serviranno quando saranno cresciute, quali catene biologiche si allacceranno a quella pianta o a quell'arbusto.
Nella fase di preparazione in aula si deciderà il  nuovo toponimo da attribuire al luogo che - sarà importante sottolinearlo più volte – dopo che i ragazzi avranno piantato gli alberi non sarà più lo stesso ma cambierà per essere molto migliore.
I ragazzi dovrebbero preparare anche il cartello segnaletico del sito dove verranno posate le piantine con le generalità della classe “madrina”.
….e – finalmente - si pianta. !!!
Vedremo che l’albero non vive senza il vento, senza la pioggia o senza l’uomo. Gli uccelli non riescono a vivere senza l’albero, senza la pioggia senza l’acqua. E noi non riusciremo a dare vita all’albero senza chi ci insegna, senza l’amico che regge la pianta o senza gli aiutanti che ci danno una mano.
È molto utile attribuire un’atmosfera di ritualità  alle cose ed ai gesti quasi come se si stesse celebrando una funzione religiosa.
Deve seguire una dimostrazione di come si fa e questa viene fornita, con tutti i bimbi che guardano ed ascoltano, dall’insegnante che mette a dimora l’albero aiutato dagli assistenti.

Dopo: in aula
Se la posa avviene d’inverno o all’inizio della primavera è importante avere un momento in aula in cui si rinnovi l’interesse per la piantina, magari utilizzando l’abbecedario eo concentrando l’attenzione sui futuri fruitori dell’albero, sempre sottolineando che per effetto del loro lavoro, il luogo - e quindi il mondo – sarà migliore, grazie a loro.
 Dopo: in campagna
Prima della fine dell’anno scolastico, è necessario almeno un intervento con visita per vedere le foglioline nuove, ed un “gesto” di prendersi cura della pianta: potrebbe essere semplicemente il togliere manualmente erbe infestanti oppure annaffiare.




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