Ragazzi da tutta Europa, musica a tutto volume ma anche alcolici e stupefacenti nella golena del Grande Fiume per un rave party imprevisto. Le forze dell'ordine hanno controllato a distanza. Non altrettanto contenti i volontari della cooperativa EDEN che da anni si occupano della riqualificazione ambientale dell'area. Hanno vinto gli abusivi.L'area golenale guastallese è stata di fatto espropriata dai 5 mila che hanno ballato, bevuto e fumato tutta la notte. Guardati a vista dalle forze dell'ordine, guardati con curiosità dai guastallesi abituati ai silenzi del Po, guardati con terrore dai soci della cooperativa EDEN, che da 21 anni spendono il loro impegno volontario per il recupero di un ecosistema unico in Italia e che rientra tra i siti d'interesse comunitario. La scelta stategica delle forze dell'ordine è stata quella del non intervento per evitare lo sversamento della massa inarrestabile nei comuni limitrofi e contenere così i danni in un'area circoscritta.Cos'è rimasto di quei giorni? Oltre a tonnellate di immondizia abbandonata e sparsa ovunque, oltre alla fuga disperata di tutti gli animali del posto e zone circostanti, sono rimaste la rabbia e l'amarezza per il disprezzo dimostrato per il lavoro di tante persone a favore dell'ambiente e sopratutto è rimasto il grande vuoto lasciato da un ragazzo rimasto vittima delle corcostanze ed il grande dolore della sua famiglia.
La Cooperativa EDEN nasce nel 1987 con lo scopo di realizzare progetti di incentivazione e ripristino ambientale, con una particolare cura rivolta alla educazione ambientale.
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