Luglio 1998 - Un nemico da non sottovalutare

Metcalfa pruinosa  Sarà certamente capitato a tutti coloro che rivolgono un’occhiata al verde che ci circonda di notare che, a partire dalla metà di giugno, molti dei nostri alberi, arbusti ed erbe, si sono lentamente ma progressivamente imbrattati di una polvere biancastra che, successivamente, si trasforma in un piccolo insettino lungo circa un centimetro, con le ali grigio-nocciola. Questo parassita, originario degli Stati uniti d’America, è arrivato in Italia all’inizio degli anni ottanta e si stà diffondendo a dismisura in tutti gli ambienti, grazie alla mancanza di nemici naturali che ne ostacolino significativamente lo sviluppo. Capace di muoversi solo con brevi voli, fin dalle prime fasi di sviluppo si nutre succhiando la linfa delle piante, provocando, inizialmente, un imbrattamento delle foglie e degli eventuali frutti degli alberi colpiti e, successivamente, problemi di disidratazione. Negli ambienti agricoli, dove generalmente è più diffuso l’uso di insetticidi ed il ricorso all’irrigazione, non si verificano in genere effetti letali alle piante ma in condizioni diverse si può invece arrivare alla rapida ed improvvisa morte di piante anche di certe dimensioni. Questo avviene in particolar modo quando gli insetti causata la morte delle erbe del sottobosco si spostano sugli alberi e sugli arbusti. L’effetto massa di questi insetti è micidiale in quanto si stima che in fase di picco riproduttivo il numero di esemplari possa arrivare a 9 miliardi per ettaro. Poche specie paiono resistenti alla malattia forse grazie all’elevato contenuto in tannini. I forellini prodotti dalla Metcalfa nei rametti giovani possono rappresentare la via d’accesso di altri parassiti come funghi che portano a morte successivamente gli alberi. I tecnici della Cooperativa Eden hanno affrontato da tempo il problema introducendo l’antagonista naturale della Metcalfa, il Neodrynus typhlocybae. Il lancio è avvenuto in due punti : l’Isola del Peccato e la Crostolina ( esattamente dove si è svolto il Rave party abusivo) ed i risultati per diversi anni sono stati lusinghieri. A partire dal 1996-1997 il Neodrynus si è ambientato bene e la sua diffusione nelle campagne e nei giardini è stata abbastanza buona. Il Neodrynus, che assomiglia ad una mosca con sfumature rosso-arancio , si ciba esclusivamente di Metcalfa in tutte le fasi vitali e svolge quindi una azione antagonistica ideale, in modo silenzioso, efficace e soprattutto realmente naturale. Al termine del proprio ciclo riproduttivo il Neodrynus, si rinchiude in un bozzolo che si deposita sul terreno. Che cosa dovrebbero fare i cittadini se individuano la metcalfa sulle loro piante? Per le piante dei giardini la Metcalfa non è un grosso problema; annaffiamole e i danni saranno contenuti, non spaventiamoci se spruzzando il tronco le farfalle si rivolgeranno contro di noi, per l’uomo non sono pericolose. 





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